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Regolamento

Il Regolamento del Palio di San Lorenzo a Subiaco

Art. 1 – Oggetto

  1. Il Presente Regolamento disciplina il “Palio di San Lorenzo”, competizione di rafting sul fiume Aniene, tra i Rioni storici della città, nonché le iniziative propedeutiche ed accessorie alla manifestazione, definendone ruoli, processi, impegni ed obblighi dei soggetti coinvolti.

Art. 2 – Gestione della manifestazione

  1. La promozione e la gestione della manifestazione definita “Palio dei Rioni” sono affidate alla commissione, denominata da ora in poi, Collegio del Palio e costituita da:
    • il Sindaco del Comune di Subiaco;
    • i Capitani dei Rioni sublacensi o i loro rappresentanti, delegati con atto formale;
    • i Magistrati del Palio;
    • il Presidente dell’associazione “Vivere l’Aniene” o suo rappresentante delegato con atto formale
  2. Il Collegio del Palio è presieduto dal Sindaco del Comune di Subiaco.
  3. All’interno del Collegio, a maggioranza assoluta dei componenti, viene eletto il Tesoriere del Palio.

Art. 3 – Compiti del Collegio del Palio

  1. Il Collegio del Palio ha il dovere di garantire, per ogni edizione, la buona riuscita della manifestazione e di tutelarne l’immagine.
  2. Il Collegio del Palio conserverà un volume denominato “Codex Pallii” della manifestazione in cui, di anno in anno, il Sindaco annoterà i nomi del Rione vittorioso, del Capitano e della guida fluviale. Verranno inoltre debitamente registrate tutte le notizie che riguardano l’evento del Palio e tutte quelle informazioni che verranno ritenute necessarie e utili da tramandare a “futura memoria”. Il Collegio annoterà su apposito registro, costantemente e durante tutto l’arco della manifestazione, le varie inadempienze al regolamento e qualunque altra notizia che, ai fini del buon andamento della manifestazione, sia ritenuta degna di essere menzionata.
  3. A fine manifestazione verrà redatto un verbale che rimarrà alla memoria delle future edizioni.
  4. Al Collegio spetta il controllo della buona conduzione della manifestazione ed il rispetto del presente regolamento.
  5. Il Collegio del Palio definisce le politiche promozionali dell’evento ed è titolare di tutto ciò che inerisce il marketing del Palio.
  6. Il Collegio approva la rendicontazione economica del Palio ed è obbligato a comunicare al Sindaco, entro il 30 dicembre di ogni anno le entrate ed uscite, affinché ne venga data massima pubblicità e trasparenza.
  7. Il “Codex Pallii” sarà tenuto in custodia nella sede dell’Archivio Storico del Comune di Subiaco.
  8. Le decisioni all’interno del Collegio vengono assunte a maggioranza assoluta dei componenti.
  9. I compiti di segreteria e di verbalizzazione delle riunioni del Collegio vengono assunte da uno dei magistrati del Palio, scelto all’inizio della riunione. Il Collegio deve provvedere a munirsi di apposito registro delle sedute, conservato anch’esso nella sala archivio storico del Comune di Subiaco.

Art. 4 – Magistrati del Palio

  1. I Magistrati del Palio sono individuati nel numero di 5 (cinque), e hanno un ruolo consultivo all’interno del Collegio del Palio; durano in carica 3 anni, a decorrere dalla data di approvazione del presente regolamento, tra i soci fondatori del Palio.
  2. I magistrati per i primi tre anni sono, pertanto, così individuati:
    • Cristian Orlandi;
    • Andrea Onori;
    • Riccardo Checchi;
    • Valentina Renzetti;
    • Giovanni Lollobrigida;
    • Andrea Frosoni.
  3. I Magistrati del Palio sono nominati nella seduta composta dal Sindaco del Comune di Subiaco e dai Capitani dei Rioni, tra coloro che hanno espresso la propria disponibilità a seguito di apposito bando pubblico.
  4. Nel caso di rinuncia (o altro) alla carica di magistrato del Palio, la seduta composta come al comma 3 provvede a nominare il nuovo magistrato tra i cittadini che abbiano espresso formalmente la disponibilità a farne parte, previa emissione di apposito avviso pubblico per la sostituzione.
  5. Nel caso di assenza ingiustificata a più di tre sedute consecutive del Collegio del Palio, formalmente convocate, il Magistrato del Palio può essere dichiarato decaduto dal Collegio del Palio. Nel caso si procede a nominare il sostituto con le modalità indicate nel comma 4.

Art. 5 – Tesoriere

  1. Il Tesoriere è nominato a maggioranza assoluta dei componenti del Collegio del Palio tra i propri membri. Il Sindaco non può essere nominato tesoriere. Dura in carica un anno dal 1 gennaio al 31 dicembre.
  2. Per la prima nomina, a seguito dell’approvazione del presente Regolamento, il Tesoriere dura in carica dal momento della nomina fino al 31 dicembre dell’anno successivo.
  3. Il Tesoriere tiene la cassa del Collegio del Palio.
  4. Il Tesoriere può aprire un conto corrente, se preventivamente autorizzato dal Collegio del Palio, con potere di firma, dove depositare offerte ricevute, sponsorizzazioni, ricavi dallo sfruttamento commerciale del merchandising.
  5. Il tesoriere propone al Collegio del Palio il rendiconto di gestione dell’anno di sua competenza entro il 10 dicembre di ogni anno, per la sua approvazione entro il 31 dicembre.
  6. Il Tesoriere ha l’obbligo di comunicare le risorse a sua disposizione ogni qualvolta il Collegio del Palio ne richieda pubblicità.
  7. Approvato il rendiconto, il Tesoriere provvede a comunicarlo formalmente al Sindaco, tramite protocollo del Comune, per permettergli di dargli massima pubblicità.

Art. 6 – Ricorrenza della manifestazione

  1. Il Palio di San Lorenzo ha luogo ogni 10 Agosto, giorno del Natale di Subiaco, dal primo pomeriggio fino a sera.
  2. Eventi collaterali al Palio, debitamente autorizzati dal Collegio, possono svolgersi prima e dopo la manifestazione.
  3. Il Collegio del Palio, causa mal tempo o per fatti, situazioni ed eventi di assoluta gravità che impediscano l’esecuzione del Palio nella data indicata, stabilirà la sospensione della manifestazione ed il suo rinvio ad una successiva data.
  4. La consegna ai Capitani dei Rioni delle fasce con i colori della città e la riconsegna del Palio al Custode del Palio, come di seguito individuato, può avvenire dal 10 luglio al 7 agosto nella data definita annualmente dal Collegio del Palio.

Art. 7 – Rioni

  1. I Rioni in cui è suddivisa la città e che si contendono il Palio di San Lorenzo sono:
    • Rione ARCOColori: Oro/Marrone
    • Rione COLLEColori: Giallo/Verde
    • Rione MISSIONEColori: Grigio/Rosa
    • Rione PRESTECATAColori: Rosso/Granata
    • Rione VALLEColori: Celeste/Blu
    • Rione VIGNOLAColori: Verde scuro
    • Rione SAN LORENZO Colori: Verde chiaro
    • Rione MONTORE-LA GROTTA Colori: Viola
  2. I Rioni partecipano al Palio rispettando tutte le modalità di cui agli articoli del presente regolamento.
  3. Può essere prevista l’istituzione di ulteriori Rioni, solo ed esclusivamente se l’istanza di nuova istituzione abbia incontestabili ragioni storiche.
  4. Nel caso si volesse proporre l’istituzione di ulteriori Rioni deve essere presentata un’istanza scritta al protocollo del Comune di Subiaco indirizzata al Collegio del Palio, sottoscritta da almeno 15 cittadini maggiorenni residenti nel Rione;
  5. Il Sindaco, ricevuta l’istanza, ha l’obbligo di convocare entro 30 giorni il Collegio del Palio e portare in discussione la proposta.
  6. In tal caso il Collegio del Palio deve essere supportato da almeno 2 persone di acclarata competenza nella storia e nelle tradizioni locali, pena la nullità della seduta.
  7. Affinché l’istanza sia accolta, il Collegio deve esprimersi con la maggioranza qualificata di 2/3 dei componenti.
  8. La decisione assunta sul punto dovrà essere ratificata entro i successivi 30 giorni con deliberazione della Giunta del Comune di Subiaco.
  9. Tale istanza deve essere prodotta entro e non oltre il 30 marzo, per essere valutata ai fini del Palio successivo.

Art. 8 – Motto e stemma dei Rioni

  1. I Motti dei Rioni sono i seguenti:
    • RIONE ARCO: “Porta civitate triumphalis”
    • RIONE COLLE: “Viva l’alta colonna e il verde lauro”
    • RIONE MISSIONE: “Sapere è libertà”
    • RIONE PRESTECATA: “Su piccola pietra si erge il castello”
    • RIONE SAN LORENZO: “L’ulivo di glauca foglia nutre i nostri figli”
    • RIONE VALLE: “Sotto l’azzurro mantello”
    • RIONE VIGNOLA: “Edamus, bibamus, gaudemus”
    • RIONE MONTORE-LA GROTTA: “Dopo dura battaglia la vittoria”
  2. Gli stemmi dei Rioni sono quelli graficamente riprodotti nell’Allegato B del seguente Regolamento.

Art. 9 – Capitano del Rione e Vice Capitano

  1. Ogni Rione comunica al Collegio del Palio il proprio Capitano e il Vice Capitano. Le modalità di selezione del Capitano e del Vice Capitano sono demandate ad ogni Rione che autonomamente può decidere la procedura per la nomina.
  2. Entro il 30 marzo di ogni anno il Rione deve comunicare formalmente al Sindaco e al Collegio, tramite il protocollo del Comune, il nominativo del proprio Capitano e del Vice Capitano. Nel caso non vi sia nessuna comunicazione entro i termini indicati viene inteso che rimangono in carica il Capitano e il Vice Capitano dell’edizione precedente.
  3. Il Capitano del Rione può rimanere in carica per un massimo di 10 anni consecutivi.
  4. Il Capitano del Rione e il Vice Capitano devono essere maggiorenni nel momento della nomina e non vi sono limiti di anzianità.
  5. Il Capitano del Rione partecipa di diritto al Collegio del Palio, rappresenta istituzionalmente il Rione, nell’ambito del Palio, è custode dello stendardo del Rione ed è gonfaloniere nelle occasioni ufficiali.
  6. Il Capitano del Rione, nonché il Vice Capitano, deve essere compreso tra i 10 membri dell’equipaggio e per essere nominato tale deve possedere i medesimi requisiti che deve possedere ogni membro dell’equipaggio del Rione.
  7. Il Vice Capitano del Rione sostituisce il Capitano nelle sue funzioni in caso di assenza del Capitano.

Art. 10 – Equipaggio del Rione e Requisiti

  1. Ogni equipaggio è composto da 6 (sei) pagaiatori e 4 (quattro) riserve, oltre a una guida fluviale assegnata mediante sorteggio. La scelta dei 6 membri dell’equipaggio è a discrezione del Rione in base alle capacità tecnico/fisiche dei membri.
  2. I 10 (dieci) membri dell’equipaggio devono essere comunicati entro il 10 luglio di ogni anno al Sindaco e al Collegio, tramite formale comunicazione da acquisire al protocollo del Comune.
  3. Nel caso di mancata comunicazione il Rione non parteciperà al Palio di S. Lorenzo.
  4. Dal momento della formale comunicazione, i membri dell’equipaggio non possono essere sostituiti per nessun motivo, neanche per grave impedimento.
  5. Per essere membri dell’equipaggio si deve essere in possesso, al momento della formale comunicazione, dei seguenti requisiti:
    • residenza nelle zone ricadenti nel Rione, come da Allegato A al presente Regolamento, o aver avuto almeno 10 (dieci) anni di residenza nelle zone ricadenti nel Rione, come da Allegato A al presente Regolamento, o essere titolari di esercizi commerciali/artigianali da almeno 5 (cinque) anni nelle zone ricadenti nel Rione, come da Allegato A al presente Regolamento;
    • aver compiuto 15 anni di età al momento della comunicazione;
    • essere in possesso del certificato di sana robusta costituzione che attesta l’idoneità fisica alla competizione.
  6. Il Collegio del Palio valuterà il possesso dei requisiti e nel caso di mancato possesso degli stessi da parte di uno o più soggetti, provvederà ad escluderli dalla gara, senza che il Rione possa nominare alcun sostituto.
  7. Può partecipare alla gara, ed essere quindi inscritto come membro dell’equipaggio, in via straordinaria, anche il figlio di un soggetto che sia stato in possesso del requisito di cui alla lett. a) del comma 5 del presente regolamento, solo se è in grado di comprovare attività e legami propri con il Rione stesso per almeno 5 anni.
  8. La richiesta di idoneità straordinaria all’iscrizione di cui al comma 7 dovrà essere presentata al Collegio del Palio, tramite il protocollo del Comune, entro il 10 giugno di ogni anno. La congruità della richiesta sarà valutata dal Collegio del Palio che dovrà esprimersi a maggioranza assoluta dei componenti.

Art. 11 – Non trasferibilità dei partecipanti

  1. Il membro dell’equipaggio di un Rione non può partecipare, per nessun motivo, quale membro dell’equipaggio di altro Rione, anche nelle successive edizioni.

Art. 12 – Custode del Palio

  1. Il Custode del Palio viene nominato dal Presidente del Collegio tra le persone che durante l’anno si sono distinte per particolari meriti all’interno della città e viene comunicato ai Rioni il giorno in cui vengono assegnati ai Capitani del Palio le fasce con i colori della città.
  2. Tra i compiti del Custode del Palio, vi è quella di custodire il Palio dal giorno di assegnazione delle fasce rappresentanti i colori della città ai Capitani dei Rioni, fino alla nuova assegnazione. Il Custode del Palio non deve gareggiare per nessun Rione.
  3. Non sono posti limiti circa la sua residenza.
  4. Il Presidente del Collegio ha l’incarico di individuare un Custode del Palio di riserva, pronto in qualsiasi situazione, a sostituire in tutte le funzioni il Custode del Palio nominato. Tale nominativo sarà conservato e consegnato in busta chiusa ai Magistrati del Palio.

Art. 13 – Obbligo a partecipare

  1. Lo svolgimento e l’articolazione della manifestazione prevede la partecipazione obbligatoria di tutti i Rioni.
  2. I Rioni che deliberatamente non parteciperanno alla gara del Palio verranno automaticamente esclusi per le due edizioni successive.

Art. 14 – Manifestazioni collaterali

  1. Il Collegio del Palio può decidere di effettuare manifestazioni collaterali al Palio, nei giorni precedenti e nei giorni successivi, a condizione che queste non abbiano scopo competitivo tra i Rioni.
  2. Nessun’altra manifestazione competitiva tra i Rioni può avere luogo il mese precedente ed il mese successivo al giorno del Palio.

Art. 15 – Merchandising e prodotti del Palio

  1. Il Collegio del Palio è l’unico organo deputato a far produrre materiale promozionale del Palio di San Lorenzo.
  2. Il materiale prodotto dal Collegio del Palio recherà la dicitura “materiale ufficiale del Palio” e gli introiti derivanti dalla sua commercializzazione o da mere offerte dovrà essere utilizzato esclusivamente per la crescita del Palio di San Lorenzo, secondo le modalità definite dal medesimo Collegio.
  3. I Rioni non potranno produrre proprio materiale promozionale se non preventivamente autorizzati dal Collegio del Palio, con voto favorevole della maggioranza assoluta dei componenti.
  4. Il Collegio del Palio stabilisce, nel caso di commercializzazione dei prodotti, eventuali royalty da riconoscere ai singoli Rioni.
  5. Il materiale prodotto dovrà essere conforme alle matrici digitali del Palium, degli stemmi dei Rioni regolarmente depositati nelle fattezze e nelle caratteristiche grafiche per mantenere inalterata la tradizione e la correttezza storica ed istituzionale.

Art. 16 – Obblighi del Comune

  1. Il Comune di Subiaco si impegna a sostenere il Palio ed a considerarlo tra le manifestazione di maggiore valore identitario e comunitario della Città.
  2. A decorrere dall’anno 2015 il Comune di Subiaco si impegna a istituire apposito capitolo nel bilancio di previsione per contribuire alla riuscita della manifestazione.

Art. 17 – Articolazione del Palio

  1. Il Palio è articolato nei seguenti momenti:
    • Benedizione del Palio e degli stendardi dei Rioni presso la Chiesa di San Lorenzo, luogo natale della città;
    • Corteo dalla Chiesa di San Lorenzo fino al Ponte di Sant’Antonio;
    • Ingresso dei Rioni sul Ponte di Sant’Antonio;
    • Cerimonia di giuramento dei Rioni;
    • Sorteggio Raft e Guida Fluviale;
    • Gara;
    • Assegnazione del Palium.

Art. 18– Gara

  1. La partenza del palio avrà luogo dal punto di imbarco nei pressi del Ponte di Sant’Antonio e si concluderà dopo il salto del ponte medievale di San Francesco.
  2. Sono previste tre manche:
    • I manche: partirà un Raft la volta e verrà preso il tempo per ciascuno. Passeranno il turno i primi 4 Raft che otterranno il tempo migliore;
    • II manche – Semifinali (si scontreranno il primo contro il quarto tempo della prima manche ed il secondo contro il terzo tempo): partiranno 2 raft contemporaneamente e, dopo un “testa a testa”, vincerà il primo che scenderà il salto del ponte medievale di San Francesco. Quest’ultimo accederà alla finale. Il lato di partenza iniziale verrà deciso dal Capitano del Rione che ha ottenuto il miglior tempo nella prima manche.
    • III manche – Finale: “testa a testa”, vincerà il primo che scenderà il salto del ponte medievale di San Francesco. Il lato di partenza verrà deciso dal lancio di una monetina tra i due Capitani dei Rioni finalisti.

Art. 19 – Divieti e Squalifiche

  1. Durante la gara è fatto divieto a tutti i membri dell’equipaggio:
    • di afferrare o spostare con le mani o con la pagaia il Raft avversario. Nel caso ciò avvenga l’intero equipaggio del Rione verrà escluso dalla competizione;
    • di procedere con la partenza prima del segnale d’inizio. In caso di falsa partenza da parte di un rione ne verrà effettuata una seconda; se anche la seconda partenza dovesse essere anticipata da parte del medesimo rione, subentrerà la squalifica dalla competizione;
    • di non togliere il casco o il salvagente. Nel caso ciò avvenga l’intero equipaggio del Rione verrà escluso dalla competizione.
  2. Ulteriori infrazioni verranno valutate di volta in volta dai giudici di gara ed eventualmente sanzionate in base alla loro gravità.

Art. 20 – Giudici di gara e ricorsi

  1.  I Giudici di Gara che dovranno monitorare lo svolgimento della competizione, potranno essere in numero variabile, non inferiore a tre; possono utilizzare sia mezzi fluviali che disporsi sulle sponde del fiume, lungo il tragitto.
  2. I Giudici di Gara comunicano le loro determinazioni alla Commissione di gara del Palio, di seguito individuata, la quale rende effettiva la loro decisione, comunicandola ai Capitani dei Rioni. Nessun membro degli equipaggi, né i Capitani possono rivolgersi in alcun modo ai Giudici di Gara.
  3. Le decisioni assunte dagli arbitri e fatte proprie dalla Commissione di Gara sono insindacabili e ad esse non può farsi ricorso alcuno.
  4. Nell’ipotesi in cui nel corso della gara i Capitani dei Rioni rilevino delle irregolarità o incongruenze possono ricorrere alla Commissione di Gara.
  5. La Commissione di Gara, acquisiti gli elementi, sentiti gli arbitri, può accogliere o respingere il ricorso.
  6. Le decisioni assunte dai Giudici di Gara e fatte proprie dalla Commissione di Gara del Palio sono insindacabili e ad esse non può farsi ricorso alcuno.

Art. 21 – Commissione di gara

  1. La Commissione di Gara è composta da tre componenti, nominati preventivamente al giorno del Palio dal Collegio del Palio, scelti tra cittadini residenti nel Comune di Subiaco.
  2. La Commissione di Gara ha il compito di dirimere eventuali irregolarità o incongruenze segnalate dai Capitani dei Rioni nel corso della gara del Palio, pronunciandosi su eventuali ricorsi.

Art. 22 – Vestiario dei Rioni

  1.  Tutti i membri del Rione, nel giorno del Palio, devono essere equipaggiati con le apposite casacche assegnate dal Collegio del Palio.
  2. In tutti i momenti del Palio di cui all’art. 17 del presente regolamento, i membri dell’equipaggio ed il Capitano di ogni Rione devono indossare l’apposita casacca storica, vestendola a dorso nudo.
  3. I membri del Rione formalmente comunicati al Collegio del Palio ed in possesso dei requisiti di cui all’art. 10 (?), che il giorno del Palio non indossano l’apposita casacca non possono partecipare alla Gara del Palio.
  4. Solo per il momento della gara la casacca storica è sostituita con apposito abbigliamento tecnico. Anche per l’abbigliamento tecnico vige l’obbligo di indossarlo, pena l’esclusione dalla gara.